In memoria delle vittime dell’immigrazione

# S U R V I V O R

Il 3 ottobre è la Giornata nazionale in memoria delle vittime dell’immigrazione. È stata istituita dal Parlamento lo scorso anno (legge n°45 del 21.03.16) per ricordare la tragedia del 3 ottobre 2013: 368 migranti morirono in un naufragio al largo di Lampedusa. Provenivano dall’Africa Sub sahariana, soprattutto da Eritrea e Somalia. Si erano imbarcati in cinquecento ed erano partiti dalle coste della Libia. Vicini a Lampedusa, per poter essere visti, avevano dato fuoco a una coperta ma l’incendio causò il panico a bordo e quando in molti si gettarono in mare la barca si ribaltò.

Quest’anno l’isola siciliana ricorda il naufragio con il progetto L’Europa inizia a Lampedusa: incontri e tavole rotonde con migranti e superstiti durante le quali studenti italiani, francesi, spagnoli hanno la possibilità di confrontarsi con addetti ai lavori e istituzioni.

Dal 1 gennaio di quest’anno sono 2.655 i  morti e i…

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Agenda verde made in England

Cambiamenti climatici e ambiente tornano all’ordine del giorno della politica. L’agenda è quella dei Laburisti inglesi, alle prese con la rifondazione dopo la sconfitta alle elezioni di maggio. In estate è iniziata la corsa per la guida del partito: le consultazioni sono fissate per il 12 settembre e tra i più accreditati per la vittoria c’è Jeremy Corbin, che sul tavolo ha messo uno dei programmi più di sinistra degli ultimi trent’anni . Continua a leggere “Agenda verde made in England”

Green Drop Award

Una goccia che racchiude un pugno di terra. È il simbolo del Green Drop Award, il riconoscimento riservato al film tra quelli in gara 72esima Mostra del Cinema di Venezia capace di dare maggior risalto alle tematiche ecologiste, valorizzando le risorse idriche del pianeta. L’edizione 2015 del premio unisce idealmente Roma e Venezia con Parigi: la capitale francese ospiterà dal 30 novembre all’11 dicembre i lavori della la Cop 21, la conferenza delle Nazioni Unite sul Clima.

Bear Mountain

Un viaggio alla scoperta della complessa e contraddittoria relazione che lega uomini e orsi, protagonisti di miti, paure e magie ancestrali. A raccontare l’odio e l’amore che da sempre caratterizza il comportamento umano nei confronti di questo animale è Bear Mountain, The battle to save the Pyrenean brown bear, libro-documentario scritto da Mick Webb, giornalista della BBC.

Insieme a un Bear Team, squadra specializzata nell’osservazione e nello studio degli orsi, Webb inizia la sua personale ricerca dell’orso Balou tra le foreste dei Pirenei. Tra queste montagne il contatto con gli orsi è molto raro: secondo alcune stime tra Francia e Spagna vivrebbero non più di una ventina di esemplari di orso bruno. Ma proprio seguendo le tracce del “suo” Balou Webb incontra (e racconta) una cultura che nel corso dei secoli ha fatto dell’orso ora una divinità benevola, ora un nemico da combattere. Soprattutto per i contadini e gli allevatori francesi, che vedono in lui un predatore troppo vorace. Un predatore che però è anche rispettato e onorato: oggi nelle feste e nel folklore, agli albori della civiltà umana nelle pitture rupestri e nei riti di iniziazione.

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